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La "Cavalcata", che passione !

C'è chi come Roby Locatelli, campione del mondo 2000 delle 125,  non ha mancato l'appuntamento nonostante un serata di bisboccia con i fans  e chi ha portato la fidanzata giurando di sposarla dopo aver scalato una mulattiera quasi impossibile. Due volti, tra i tanti, di questa "40^ Cavalcata delle Valli Orobiche", che anche quest'anno ha portato a Borno migliaia di appassionati del fuoristrada e non solo: 
-1090 moto da enduro,
-  750 da strada,
-  453 da trial,
-  190 scooter
188 moto d'epoca.
E poi la squadra dei vigili urbani di Bergamo, otto in tutto,
la squadra della Ktm Austria, una ventina di motociclisti tedeschi,
altrettanti Quad ed altre 'facce'  note del fuoristrada tra cui l'eterno Alessandro Gritti e Arnaldo Nicoli, oggi 'uomo ombra' della Ktm dopo tante stagioni trionfali, compreso un titolo italiano senior vinto nel 2000  e una Sei Giorni. Quasi 2700 iscritti tra cui una ventina di Quad, incuranti del tempo, freddo in quota, della pioggia, sempre lì per cadere da queste parti a novembre. Un po' lontano dagli oltre 3000 partecipanti delle ultime edizioni. Ma il successo è confermato, anche stavolta. ''E' il numero giusto per gestire una Cavalcata con i fiocchi " sottolinea soddisfatto Andrea Gatti, presidente del Moto Club Bergamo - . Ogni anno è sempre un'impresa difficile da gestire, ovviamente anche per i numeri.  Il tempo piovoso di venerdì ha fermato sicuramente qualcuno, ma la maggior parte degli "aficionados" risponde compatta''. Ottima nel complesso l'organizzazione, che poteva contare addirittura su un centinaio di uomini del Moto Club Bergamo sparsi per il percorso. L'assistenza sui tracciati fuoristrada è essenziale, c'è sempre il rischio che qualcuno si perda su per la montagna:  così è stato per alcuni enduristi che, partiti già in ritardo, si sono infilati nel percorso da trial per poi riprendere la strada dopo qualche imprecazione e fatica di troppo. Ottantanove i chilometri complessivi, di cui 9 di strada da Malegno a Borno al termine della 'sgroppata' che prevedeva una puntata anche in campetto di cross. Qualche paura per i meno esperti nella discesa verso Nembro con l'asfalto umido e tanta fatica nel sottobosco sopra il lago di Lova dove il terreno molle ha messo a dura prova chi aveva scarsa fiducia nelle proprie possibilità oltre che in quelle del mezzo. Ma più che le salita sono stati alcuni tratti in discesa a rendere difficoltoso il passaggio: la Cavalcata è così, meglio avere i freni a posto piuttosto che avere qualche cavallo in più sotto la sella. Alla fine, però, il bilancio è sempre positivo. E' una festa a cui non si può mancare se si vuol godere di interminabili passaggi sterrati oltre che di paesaggi veramente belli. Archiviata l'edizione numero 40 si pensa già all'anno prossimo. Con l'ipotesi di tornare in Val Seriana, come in passato. ''Rovetta (in provincia di Bergamo, ndr) ? Non lo so ancora " dice il presidente Gatti .
La voglia di tornare c'è, a patto che ci diano i permessi, anche se in realtà  le mulattiere della bergamasca sono molto più difficili, meno adatte a una scampagnata per tutti. A Borno troviamo sentieri più larghi, meglio gestibili da un punto di vista organizzativo. Adesso chiudiamo questa edizione, poi l'anno prossimo si vedrà. Già abbiamo difficoltà per organizzare la prova mondiale di Enduro, che tocca a noi l'anno prossimo, figuriamoci la Cavalcata?''

E. Vertemati per www.motorismodepoca.it e www.motorismodepoca.it

 

le fotografie (photo)


- Roberto Locatelli alla Cavalcata 
- Luca Vertemati alla cavalcata con la sua fida ktm del 1975
- un passaggio per le moto da regolarità (enduro)

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