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Mostra-scambio a Novegro: maggio 2002
Tradizionalmente meno ‘sentita’ dagli espositori
questa edizione ha fatto registrare
parecchi spazi vuoti tra gli stand dentro e fuori i capannoni, complici gli
ultimi strascichi di maltempo. Assenti i principali registri storici di marca.
Qualche maxi giapponese in vetrina, diversi pezzi da trial e pochi affari in
genere.
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Arrivi e trovi parcheggio per la tua auto più facilmente
rispetto a novembre o febbraio: già questo ti fa capire che l’edizione di
maggio ed anche le future mostre scambio “minori” in giro per l’Italia
potrebbero risultare indigeste agli abituali visitatori .
Siamo infatti convinti che queste innumerevoli fiere incomincino a stancare non
solo per il sovraffollamento degli appuntamenti ma anche e soprattutto per la
oramai cronica mancanza di “offerta” (chi ha visitato la Mostra e scambio di
Piacenza ne sa qualcosa).
Per mancanza di “offerta” intendo dire che
mancano…………le moto d’epoca.
Quelle prodotte fino agli anni ’60 e le mitiche moto da
fuori-strada 4 e 2 tempi oramai
introvabili, quando poi le trovi te le propongono, giustamente,
a cifre che solo un “vero” collezionista puo’ permettersi di
trattare.
Beninteso, il fascino di Novegro resta intatto,
nonostante l’assenza dei principali Registri Storici di marca (Aspes, Gilera,
Swm, Ancillotti, Montesa, Bultaco, Bianchi e quella di molti altri marche ) e
questa annotazione mi consente di
lanciare una proposta agli organizzatori: non sarebbe il caso di proporre
spazi espositivi gratuiti a quei Registri storici che presentino le loro piu’
belle moto al pubblico alla condizioni che in quegli spazi essi non facciano
commercio di ricambi o altre attività lucrative? Dopo tutto per gli
organizzatori avere alle loro mostre dei “musei” itineranti, come dovrebbero
essere definiti i Registri che espongono i loro gioielli, risulta essere un
vantaggio in termini d’offerta di servizi al pubblico, i registri con la loro
presenza nobilita la mostra. Ed
ancora, non sarebbe il caso che organizzino degli avvenimenti ricreativi come brevi "gare sprint"
o anche dei concerti musicali dal vivo?
Ho deciso di non proporre le immagini delle moto e delle macchine esposte, visto che la
maggior parte di queste risultano fare parte ancora del “parco veicoli”
circolanti, spero non me ne
vogliano in particolari gli appassionati delle moto giapponesi, ma il mio
personalissimo entusiasmo verso il collezionismo di Honda, Kawasaki, Yamaha e
Suziki 2 e 4 cilindri è ancora ai minimi “storici”, vi prego tirate fuori i
“cianquintini” italiani !
Angelo Augelli
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