|
www motorismodepoca.it |
|
|
|
“Sulle Orme Della
Sei Giorni di Camerino
BREMA 2003” Castelfidardo, 6 giugno 2003 "Ogni volta che vedo la Vittoria nel volto di qualcuno in qualsiasi Sport, mi commuovo. La sento dentro di me ed è come se avessi vinto anch’io....." queste le parole che Duccio, l'organizzatore dell'evento , ha usato per raccontarmi "Camerino . La rievocazione della "sei Giorni di Camerino" , manifestazione non competitiva, è stata purtroppo "schiacciata" dai molteplici eventi in calendario , calendari che vengono regolarmente redatti in ritardo rispetto ai tempi fissati e soprattutto senza una ragionevole collaborazione tra gli operatori del settore del movimento quello del motociclismo d'epoca (il calendario della Federazione, quello della lega Uisp, quello dei molteplici Trofei organizzati dai moto club e dai Registri Storici e da molti altri ancora) ma nonostante cio' numerosissimi sono stati gli appassionati che sono giunti sui loghi dove i "caschi rossi" hanno trionfato per "l'italia motociclistica del fuoristrada". La rassegna ha previsto anche un concorso a premi per le moto che sono state portate in esposizione .Il Registro Storico Ancillotti ha voluto raccogliere i propri soci in concomitanza con la rievocazione della 6 giorni di Camerino . Il "Concorso" ha assegnato i seguenti premi :per la moto “Più Storica” 1° Premio: ex equo alle CAPRIOLO 100 Regolarità 1961 – MOTO GUZZI Lodola 235 Regolarità 1961 – MV 125 Regolarità 1965 - 2° Premio: alla GABOR 75 Regolarità 1° serie 1975 . Per la moto ”Più Conservata” 1° Premio: alla GUAZZONI 125 RM 1972 2° Premio: alla BETA 125 Enduro 1972 - per la moto “Più Restaurata” 1° Premio: alla ANCILLOTTI 125 Scarab C Regolarità 1974 2° Premio: alla ZUNDAPP 125 MC 1974 .La rievocazione : alle ore 09.45 col pettorale n° 1 è partito il primo concorrente Fregnan Federico del glorioso Moto Club La Marca Trevigiana su Fantic 50 (e in rappresentanza del Registro Storico Fantic Motor), assieme al palermitano Emilio Alfisi su Ancillotti 50, poi a gruppi di tre tutti gli altri 70 si sono avviati lungo il percorso che si snodava .nelle bellissime montagne del lato est di Camerino (quelle interessate nei primi 3 giorni del ’74) attraversando anche i centri di Muccia, Pieve Torina, Fiordimonte fino ad arrivare nella bellissima medioevale Visso che ci attendeva nella sua piazza del Duomo. Si saliva fino a quasi 1.200 mt. in stradelli e mulattiere comunque scorrevoli, in una cornice naturale di rara bellezza, con palcoscenico i monti Sibillini (2.400 mt.) ancora ricoperti, sulle cime rocciose, il ritorno a Camerino percorrendo il tracciato all’incontrario è stato accompagnato dal solito acquazzone pomeridiano che ha fatto scegliere l’asfalto ad alcuni regolaristi. All'arrivo sono stati premiati i partecipanti ed in particolare alcuni personaggi con un medaglione d’oro, tra premiati Guido Borghin (fondatore della Gabor), Secondo Mercatelli (FF.OO), Luigi Mazzoni (campione mondiale in carica di motocross d’epoca). In questa sede sono stati anche consegnati i prestigiosi premi del concorso di valutazione moto da regolarità “Premio Internazionale Sei Giorni di Camerino” consistenti in artistici piatti di azzurro cristallo e argento inciso. SECONDO GIORNO - Solo 25 superstiti hanno preso il via ed affrontato il percorso della seconda escursione che attraversava le montagne ad ovest di Camerino (teatro degli ultimi tre giorni del ’74) attraversando i Comuni di Sefro, Fiuminata, Pioraco ed Esanatoglia, fino al campo cross Internazionale di Esanatoglia. Qui, si è deciso di effettuare l’allenamento collettivo in pista , si sono scatenati i cavalli delle nostre care “vecchiette” e tutte hanno fatto vedere quello che sanno fare, condotte egregiamente dagli ancora validissimi piloti: in particolare hanno impressionato i salti di Mazzoni su Beta 500 e Mercatelli su SWM 250, ma anche la potenza della bellissima Special Gilera Frigerio 230 condotta dal gentlemen Alessandro Pennati Belluschi. Ma la manifestazione non poteva concludersi senza un "atto dovuto", l'amico ed ex pilota professionista Thilo Duracih, il tedesco venuto da Isny, abbracciando affettuosamente l'organizzatore Duccio gli diceva “grazie grazie Guido, adesso i tedeschi hanno fatto pace con Camerino (riferendosi all’episodio del ritiro per protesta della squadra Zundapp alla Sei Giorni del ’74), il prossimo anno verremo in trenta …” Un ringraziamento particolare al il sig. Sindaco avv. Giuliano Pazzaglini e a tutti coloro che con il loro impegni ci hanno consentito di organizzare l'evento Angelo
Augelli e Duccio D'Amico
|
home page |
www.motociclismodepoca.it |