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di Righini Vittorio
''domenica 12 maggio, in una bella giornata di sole, si e'
svolto, ad Acqui Terme (AL),
il primo raduno nazionale "Jawa six days, o anche
primo Jawa day".
la partecipazione era riservata alle Jawa sei giorni, ed alle
''cugine'' Tatran 8 marce.
Ben consci di non poter avere tanti mezzi, causa
la scarsa e semi-artigianale produzione
di queste moto, abbiamo comunque contato, con piacere, 19
Jawa e 3 Tatran.
La piu' vecchia era una Kivacka 250 del 1963, la piu'
giovane una Rotax 500 del 1984.
La storia Jawa, perlomeno la storia delle grandi
vittorie nella regolarita', comincia nel
1966, col modello cosiddetto ''banana'', per la forma
del telaio, e termina nel 1980 circa,
con qualche eccezione (l'ultimo campionato europeo vinto da una
Jawa fu quello del 1986,
Jawa Rotax, pilota lo slovacco Chovancik).
La produzione delle moto da gara, invece, termino' nel 1992,
quando alcuni motori
vennero ceduti alla neonata Praga, che attualmente produce in
piccole quantità
moto da enduro a 2 tempi.
Quasi tutto il periodo d'oro era rappresentato dalle moto del
raduno, con punte di grande
pregio nella 175 del 1972 di Valek, la 125 del 1983 di Cveck,
una 350 del 1971 di Vytacil,
e la suddetta Rotax del 1984.
Ma anche le moto di serie, ben presenti al raduno, rappresentano
una filosofia costruttiva
unica nel suo genere, che prevedeva moto sobrie, robuste
(pesanti....), affidabilissime,
ed immutate nella sostanza per molti anni. Un gruppo di
fortissimi piloti le portava alla
vittoria (ricordiamo un nome su tutti, Kvetoslav Masita,
10 campionati europei vinti
consecutivamente dal 1968 al 1977).
Sono moto particolari, affascinanti, non tanto facili da
guidare, perlomeno per noi piloti
della domenica ; e sono coperte di allori, rare e
indistruttibili ; provare per credere......''
Vi aspettiamo tutti al prossimo raduno.
Vittorio Righini
pagina realizzata da Angelo Augelli
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il responsabile dei contenuti è augelli angelo
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(10/1/2002)
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